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Covid-19: Rientro dalle ferie

Richiamiamo l’attenzione sulle attuali condizioni previste per il rientro dalle mete turistiche a livello nazionale (DPCM 7 agosto 2020 e Ordinanza del Consiglio dei Ministri 12 agosto 2020) e da parte della Regione Veneto (Ordinanza n. 84 del 13 agosto 2020).

Brevemente:

  • per il rientro da Croazia, Spagna, Repubblica di Malta, Grecia, Malta vige l’obbligo di comunicare il rientro alla ASL di riferimento e di sottoporsi al tampone di screening;
  • per il rientro dai seguenti Paesi: Bulgaria, Romania, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay vige l’obbligo di comunicare il rientro alla ASL di riferimento e di sottoporsi a isolamento fiduciario per 14 giorni dal rientro in Italia;
  • per i seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana Kosovo, Montenegro, Serbia e Colombia è in vigore il divieto di ingresso, con l’eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020, per i quali è consentito l’ingresso e vige l’obbligo di comunicare il rientro alla ASL di riferimento e di sottoporsi a isolamento fiduciario per 14 giorni dal rientro in Italia;
  • paesi UE (tranne quelli di cui ai punti precedenti), SCHENGEN, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano: è consentito il rientro senza obbligo di comunicazione all’ASL, né isolamento fiduciario, né test di screening per la ricerca di SARS-CoV-2;
  • per tutti gli altri Paesi e per un aggiornamento costante sull’’eventuale evoluzione delle condizioni è opportuno verificare Paese per Paese dal sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:
http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimento/saluteinviaggio/coronavirus/L’Italia

Si ricorda l’importanza da parte del Datore di lavoro di accertare l’avvenuta sottoposizione ed esito negativo del tampone, qualora previsto, per ciascun lavoratore dipendente prima della riammissione in azienda.

SCSA rimane a disposizione per fornire informazioni e assistenza rispetto alla gestione di specifiche situazioni.

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